Aderisci all’iniziativa solidale

Adotta un piccolo paziente

Un gesto concreto per offrire cure odontoiatriche gratuite ai minori fino a 18 anni in condizioni di fragilità. Unisci competenza e responsabilità sociale: tu puoi fare la differenza.

L'Ordine dei Medici Chirurghi e La Commissione Albo Odontoiatri di Napoli con la Fondazione “In Nome della Vita ONLUS” lanciano l’iniziativa

“Adotta un piccolo Paziente”: odontoiatria solidale per i bambini in difficoltà. Restituire il sorriso a chi ne ha più bisogno: è questo il cuore dell’iniziativa “Adotta un piccolo Paziente”, promossa dall'Ordine dei Medici Chirurghi e dalla Commissione Albo Odontoiatri (CAO) di Napoli e provincia, in collaborazione con la Fondazione “In Nome della Vita ONLUS”, fondata da S.E. il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo emerito di Napoli.

Conferenza stampa dell’iniziativa Adotta un piccolo paziente
In foto, da sinistra: Gianmaria Fabrizio Ferrazzano, Cardinale Crescenzio Sepe, Pietro Rutigliani - Presidente CAO Napoli, Claudio Gammella - Vice Presidente CAO Napoli.

Una cura per i più fragili

“Adotta un piccolo Paziente” nasce con l’obiettivo di offrire assistenza odontoiatrica gratuita ai minori fino a 18 anni che vivono in condizioni di disagio economico e sociale. Un gesto concreto di solidarietà per contrastare le disuguaglianze nell’accesso alle cure, restituendo dignità e salute a tanti bambini esclusi dai percorsi tradizionali di assistenza.

Un patto etico tra professionisti e comunità

L’iniziativa, fortemente voluta dal Presidente dell'OMCeO, dott. Bruno Zuccarelli e dal Presidente della CAO di Napoli, dott. Pietro Rutigliani, punta a coinvolgere centinaia di odontoiatri di Napoli e provincia, ciascuno dei quali si impegnerà a curare gratuitamente almeno un bambino all’anno presso il proprio studio. “Abbiamo voluto dare un segnale forte di solidarietà – affermano Zuccarelli e Rutigliani – perché nessun bambino dovrebbe mai sentirsi privato del diritto di sorridere e di crescere sano. La nostra professione è anche una missione, ed è tempo di metterla al servizio di chi è più fragile”.

Una rete solidale che parte dal territorio

A coordinare l’attività sarà il prof. Gianmaria Fabrizio Ferrazzano, responsabile scientifico del progetto per conto della Fondazione “In Nome della Vita”. La selezione dei beneficiari avverrà attraverso una rete capillare di parrocchie, decanati, servizi sociali e associazioni di volontariato, così da garantire un intervento mirato e trasparente. “È un lavoro di rete e di comunità – spiega Ferrazzano – che ci permetterà di intercettare il bisogno reale e portare aiuto là dove spesso non arriva. La sinergia tra enti, professionisti e territorio è l’unica via per non lasciare indietro nessuno”.

Un sorriso che cambia il destino

“Adotta un piccolo Paziente” rappresenta un modello virtuoso di responsabilità sociale e professionale, capace di coniugare etica, solidarietà e competenza clinica. Un esempio concreto di come la sanità possa confermarsi come presidio di umanità, prossimità e giustizia sociale. Durante la conferenza stampa del 24 settembre, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e la CAO di Napoli si faranno portavoce di questo impegno collettivo, testimoniando il volto più autentico della professione odontoiatrica: quello che cura, accoglie e restituisce speranza.

Come funziona

Tre passi per aderire

1

Compila il form

Inserisci i tuoi dati e il tuo profilo professionale. Riceverai conferma via email.

2

Collegamento con la rete

Ti metteremo in contatto con la rete di segnalazione territoriale.

3

Prendi in carico un minore

Stabilisci un appuntamento presso il tuo studio e avvia la cura gratuita.

Iniziativa solidale

Pronto ad adottare un piccolo paziente?

Unisciti alla rete di odontoiatri di Napoli e provincia: basta un minuto per iscriverti, un sorriso per cambiare una vita.

FAQ

Domande frequenti

Possono aderire professionisti in possesso dei requisiti previsti dalla normativa e iscritti all’Albo degli Odontoiatri di Napoli e provincia.

Attraverso la rete territoriale (associazioni, servizi sociali, parrocchie) con criteri trasparenti e verificabili.

Prendere in carico almeno un minore all’anno, programmando visite e cure gratuite secondo disponibilità.
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